Sul numero di Novembre è uscito il mio articolino sul Trail Montura Golfo dei Poeti del 16 settembre ... sono contento , tra un po' pubblichero' qui il racconto integrale e alcune foto ..
lunedì 5 novembre 2012
lunedì 15 ottobre 2012
Ottobre
Ogni anno si crede di aver passato l'estate piu' calda delle altre, dapprima si gode del caldo ,poi si inizia a pensare che puo' anche bastare.
Si desidera che torni una condizione climatica piu' mite, piu' piacevole.
Una stagione che consenta di fare passeggiate a piedi senza sudare sette magliette, o dei bei giri in moto senza soffrire l'assillo del casco sudato o della giacca .
E invece no.
Insomma tutta sta tiritera per dire la solita frase fatta ..Non esiste piu' la mezza stagione !
Come ormai di consueto, siamo passati dal caldo al "non caldo" ,cioè freddo non fa ancora , per fortuna , ma piove ed ergo , niente belle passeggiate o bei giri in moto.
Si preannuncia pero' un autunno ricco di occasioni di fare qualche bella "trailata" in compagnia.
Intanto il prossimo appuntamento è con il "Trail del Monte Casto" del quale parlero', seguira' il Portofino e una novita' il Berg Trail il 18 novembre , il backdoor trail....
Avevo deciso di non partecipare al Portofino, ormai un po' "solito" e sinceramente considerato un po' una occasione di incontrare amici ,piu' che un vero trail.
Invece ecco li' la novita', da cogliere al volo, e che mi fa immenso piacere .
L'incontro con due amici, coi quali fare il trail.
Sara' la "prima" di Matteo , neo trailer e pronto a testare la sua condizione fisica in una vera gara, e insieme al Socio Davide gli faremo da chioccie .Bello ,bello l'idea mi piace !
Intanto , credo che questa sia la forma migliore di affrontare questo trail, con amici e poca velleita' agonistica, e tanta voglia di passare una bella giornata e di riderci su'.
In bocca al lupo Matteo, benvenuto nel Tunnel!
Si desidera che torni una condizione climatica piu' mite, piu' piacevole.
Una stagione che consenta di fare passeggiate a piedi senza sudare sette magliette, o dei bei giri in moto senza soffrire l'assillo del casco sudato o della giacca .
E invece no.
Insomma tutta sta tiritera per dire la solita frase fatta ..Non esiste piu' la mezza stagione !
Come ormai di consueto, siamo passati dal caldo al "non caldo" ,cioè freddo non fa ancora , per fortuna , ma piove ed ergo , niente belle passeggiate o bei giri in moto.
Si preannuncia pero' un autunno ricco di occasioni di fare qualche bella "trailata" in compagnia.
Intanto il prossimo appuntamento è con il "Trail del Monte Casto" del quale parlero', seguira' il Portofino e una novita' il Berg Trail il 18 novembre , il backdoor trail....
Avevo deciso di non partecipare al Portofino, ormai un po' "solito" e sinceramente considerato un po' una occasione di incontrare amici ,piu' che un vero trail.
Invece ecco li' la novita', da cogliere al volo, e che mi fa immenso piacere .
L'incontro con due amici, coi quali fare il trail.
Sara' la "prima" di Matteo , neo trailer e pronto a testare la sua condizione fisica in una vera gara, e insieme al Socio Davide gli faremo da chioccie .Bello ,bello l'idea mi piace !
Intanto , credo che questa sia la forma migliore di affrontare questo trail, con amici e poca velleita' agonistica, e tanta voglia di passare una bella giornata e di riderci su'.
In bocca al lupo Matteo, benvenuto nel Tunnel!
martedì 14 agosto 2012
Camminate solitarie
In effetti da dopo il CRO non ho fatto altre gare.
Credo sia fisiologico, in parte, poi c'è anche il discorso che è estate( ma va?..) e ci stanno bene le uscite , ma partire alla domenica magari, e farsi un bel po' di auto per spostarsi non è il massimo.
Ma insomma com'è e come non è.. gare, fino al 9 settembre non ne faro'.
In compenso qualche bella uscita, di cui una spettacolare con Fish (Fabrizio) al Mongioie, veramente notevole per panorami e dislivello raggiunto , fino ai 2630 della vetta.Uno spettacolo!.
Poi una discreta sequenza di belle uscite locali, anche lunghe, ma purtroppo in solitaria.
Detto che c'è una discreta difficolta' a far coincidere orari , il problema è comunque che sono un pelino solo in zona a praticare.
Silvano tarda nella preparazione, è chiaro che sta a lui decidere, non certo a me, per me potrebbe venire anche ora.
Trattasi di "barbe finte" ,ovvero posticipa, ha i suoi impegni, sicuro , ma diciamo che per ora il trail non è alla vetta dei suoi pensieri.
Manu si è trasferito. Il buon compagno di tante uscite ,sagace e intelligente intelocutore, ha avuto un periodo di drastici cambiamenti , e la sua nuova situazione lo vede lontano e forzatamente proiettato a crearsi un futuro. Per il trail c'è tempo.
Davide,Massi e altri che ho vicini nel cuore e nel modo, sono purtroppo distanti nel luogo di residenza .
E mi ritrovo dunque a percorrere chilometri e chilometri in assoluta , a volte pesante , solitudine.
Vabbe'...
Credo sia fisiologico, in parte, poi c'è anche il discorso che è estate( ma va?..) e ci stanno bene le uscite , ma partire alla domenica magari, e farsi un bel po' di auto per spostarsi non è il massimo.
Ma insomma com'è e come non è.. gare, fino al 9 settembre non ne faro'.
In compenso qualche bella uscita, di cui una spettacolare con Fish (Fabrizio) al Mongioie, veramente notevole per panorami e dislivello raggiunto , fino ai 2630 della vetta.Uno spettacolo!.
Poi una discreta sequenza di belle uscite locali, anche lunghe, ma purtroppo in solitaria.
Detto che c'è una discreta difficolta' a far coincidere orari , il problema è comunque che sono un pelino solo in zona a praticare.
Silvano tarda nella preparazione, è chiaro che sta a lui decidere, non certo a me, per me potrebbe venire anche ora.
Trattasi di "barbe finte" ,ovvero posticipa, ha i suoi impegni, sicuro , ma diciamo che per ora il trail non è alla vetta dei suoi pensieri.
Manu si è trasferito. Il buon compagno di tante uscite ,sagace e intelligente intelocutore, ha avuto un periodo di drastici cambiamenti , e la sua nuova situazione lo vede lontano e forzatamente proiettato a crearsi un futuro. Per il trail c'è tempo.
Davide,Massi e altri che ho vicini nel cuore e nel modo, sono purtroppo distanti nel luogo di residenza .
E mi ritrovo dunque a percorrere chilometri e chilometri in assoluta , a volte pesante , solitudine.
Vabbe'...
lunedì 25 giugno 2012
12° Raid International du Cro-Magnon..la mia prima CRO.
Scrivo a caldo qualcosa, con un discreto e ben sparpagliato dolore e un piede che ho esitato a guardare togliendomi la scarpa .
E' stata la mia prima CRO , dopo anni di rinvii ,per impreparazione, esitazione, caso.
L'ho attesa, visualizzata come un mito e come tale ero pronto a viverla.
Dalla vigilia tutto pronto .il clima giusto, le voci sul caldo ,la pioggia, e la serata scorre in un vero clima da grande vigilia.
Cosi , a posteriori, devo dire che sono abbastanza soddisfatto della MIA Cro, ma non della Cro in generale.
Pur comprendendo le enormi difficolta' che questa gara comporta, ci sono state piu' d'una cosa che non andavano, secondo me.
Primo ,il percorso, ne bastavano anche 90 , stupenda la salita ai forti, la valle delle Meraviglie, La mIniere con i suoi Lilium selvatici e i mille colori, i laghi e la assoluta bellezza del Mercantour, il magico incontro coi camosci a 5 metri, e quello col guardaparco che gentilmente mi invita a usare al lato contrario un bastoncino del quale ho perso il tappo.L'arrivo finalmente al Pas du Diable ( azzeccato il nome...)
Al rifugio del Mercantour accetto sfacciatamente l'offerta di pagarmi una bibita del buon Marco Civardi, che ringrazio ancora e insieme ci gustiamo gli zuccheri di una buonissima coca, e il ruttone assesta-stomaco, e qui la nota sulla stranezza-scarsezza dei ristori, quasi comico quello della Minière , con acqua tanica, al posto di acqua Tonica, cioè acqua calda al gusto tanica e nutella sciolta... misteri della cucina francese..
Assurdamente assolata la salita al colle prima del Camp d'Argent, su una battuta di sole sulla parete , con due alberi a distanza di 500 metri con relaltiva ombra , usata come sosta , da tutti .
Ho iniziato a salire dal lato della roccia ..da morire.. e poi accortomi della leggera brezza che saliva dala valle, mi son spostato sul ciglio .. comunque ..un calvario..
Al Camp d'Argent ho seriamente pensato di mollare , poi vedendo gli amici del Neander , e sara' l'effetto della minestrina magica .. decido di proseguire , recitando una frase che mi sono inventato quando mia moglie mi ha detto perchè non avessi fatto la "breve" anzichè questa follia del CRo.. sarebbe come andare al cinema e vedere solo il Primo tempo.. no volevo vederlo tutto questo film.
Arrivo alle 17.30 , mezzora di stop e alle 18 via.
Il bosco seguente consolida la scelta si va , e poi sono a meta'.. ci mettero' altrettanto per la seconada parte e allora sara' un vero successo, d'altronte c'è piu' discesa..sbagliato!..
Ma non si fa il conto con la fatica, l'imprevisto, e una assurda somma di salite e discese inutili che segneranno in negativo , con un picco di follia assoluta all'avvicinarsi a Cap, con dei rigiri assurdi sopra Monaco, che ci diranno di sicuro che erano forzati , e io non ci credo..
A km circa 70 in seguito ad una delle micidiali discese pietrose, mi si formano colpa il caldo e il sudore delle micidiali bolle sul tallone ,la pianta e due dita o tre del piede destro , che a forza di dai e dai si strappano , facendomi percorrere i restanti con delle fitte ad ogni passo e una orribile sensazione di strappo della pelle nei passi in discesa.. non ci penso ( tanto..) e si va.
La notte scorre come uno strano sogno-incubo ma bello..
Ai ristori si scherza si ride, ci si ripiglia.Si è formata una specie di Cooperativa di Avanzamento, si va avanti in gruppo , superando e gustandoci il giro, insomma ,malgrado le vere difficolta', queste salite e discese assurde, stiamo vivendo la CRO !!! Caxxo !!
Intanto ci si avvicina alla meta.. sembra.
Seguono una serie di salite vissute nella notte , con voci di allungamenti e ritorno a vecchi percorsi, voci che vanno nel buio , e che si materializzano con una salita assurda, fatta con le gambe azzerate e una incredibile senzazione di sonno assoluto, io e Gigi, reduce da lle Marathon des Sables , ci sediamo su un sasso e quasi crolliamo...Ma si va avanti.. sembra.
Si sembra, perche Cap si allontana ,anziche avvicinarsi, mi è venuta voglia di ritirarmi mille volte, ogni volta anzichè vedere che mi avvicinavo, mi si materializzava davanti un'altra salita , difficile e ripida quanto la precedente.
Come quella alle antenne .
Il culmine lo si tocca a pochissimo dalla spiaggia, capisco l'avvicinamento, ma come si fa a far fare mille giri a chi si è fatto 110 km di salite ,discese, fatica, sonno e soprattutto ha negli occhi e nel cuore la fantastica, mestosa bellezza delle cime di Limone, dei Forti, del Mercantour !!! del Pas du Diable , dell'Authion .. perchè mille rigiri tra parcheggi, case, ville, golf , quella pineta marcia, le viuzze con nessuno a cui fregava niente di noi,il retro di Monaco insomma ..in conclusione questa tortura finale ha snaturato e dato un colpo di nero su un raid che senza almeno 20 km sarebbe sontuoso ,poesia assoluta !
Sapete anche voi quali 20 km togliere.
Il video degli ultimi passi sui ciottolati prima della spiaggia li ho visti tutti..ma cakkio ! non pensavo fosse cosi lungo e menoso quel pezzo , e sali e scendi tra le ville con quell'odioso cemento ripido , (anche li..tagliare !) ma me li sono voluti godere, malgrado il dolore al piede e il caldo e la infinita stanchezza.
Finalmente il Bord de Mer ,tanto sognato, il gonfiabile , quei gradini 3 a salire e 3 a scendere , che anche io finalmente ho calpestato, ce l'ho fatta, sento saluti e complimenti , vedo il mare ,la spiaggia , sono le 8 di mattina , chiamo mia moglie e mi scoppia il cuore in lacrime , ce l'ho fatta .
Da Limone Piemonte al mare di Montecarlo, percorrendo a piedi TUTTI ,ma TUTTI i monti, montruccoli,colli,colline,campi,viottoli,orti,parcheggi,parchi,marciapiedi,sottopassi,ì che ci sono , ma tutti! Che pazzia... Che pazzi siamo !
E' stata la mia prima CRO , dopo anni di rinvii ,per impreparazione, esitazione, caso.
L'ho attesa, visualizzata come un mito e come tale ero pronto a viverla.
Dalla vigilia tutto pronto .il clima giusto, le voci sul caldo ,la pioggia, e la serata scorre in un vero clima da grande vigilia.
Cosi , a posteriori, devo dire che sono abbastanza soddisfatto della MIA Cro, ma non della Cro in generale.
Pur comprendendo le enormi difficolta' che questa gara comporta, ci sono state piu' d'una cosa che non andavano, secondo me.
Primo ,il percorso, ne bastavano anche 90 , stupenda la salita ai forti, la valle delle Meraviglie, La mIniere con i suoi Lilium selvatici e i mille colori, i laghi e la assoluta bellezza del Mercantour, il magico incontro coi camosci a 5 metri, e quello col guardaparco che gentilmente mi invita a usare al lato contrario un bastoncino del quale ho perso il tappo.L'arrivo finalmente al Pas du Diable ( azzeccato il nome...)
Al rifugio del Mercantour accetto sfacciatamente l'offerta di pagarmi una bibita del buon Marco Civardi, che ringrazio ancora e insieme ci gustiamo gli zuccheri di una buonissima coca, e il ruttone assesta-stomaco, e qui la nota sulla stranezza-scarsezza dei ristori, quasi comico quello della Minière , con acqua tanica, al posto di acqua Tonica, cioè acqua calda al gusto tanica e nutella sciolta... misteri della cucina francese..
Assurdamente assolata la salita al colle prima del Camp d'Argent, su una battuta di sole sulla parete , con due alberi a distanza di 500 metri con relaltiva ombra , usata come sosta , da tutti .
Ho iniziato a salire dal lato della roccia ..da morire.. e poi accortomi della leggera brezza che saliva dala valle, mi son spostato sul ciglio .. comunque ..un calvario..
Al Camp d'Argent ho seriamente pensato di mollare , poi vedendo gli amici del Neander , e sara' l'effetto della minestrina magica .. decido di proseguire , recitando una frase che mi sono inventato quando mia moglie mi ha detto perchè non avessi fatto la "breve" anzichè questa follia del CRo.. sarebbe come andare al cinema e vedere solo il Primo tempo.. no volevo vederlo tutto questo film.
Arrivo alle 17.30 , mezzora di stop e alle 18 via.
Il bosco seguente consolida la scelta si va , e poi sono a meta'.. ci mettero' altrettanto per la seconada parte e allora sara' un vero successo, d'altronte c'è piu' discesa..sbagliato!..
Ma non si fa il conto con la fatica, l'imprevisto, e una assurda somma di salite e discese inutili che segneranno in negativo , con un picco di follia assoluta all'avvicinarsi a Cap, con dei rigiri assurdi sopra Monaco, che ci diranno di sicuro che erano forzati , e io non ci credo..
A km circa 70 in seguito ad una delle micidiali discese pietrose, mi si formano colpa il caldo e il sudore delle micidiali bolle sul tallone ,la pianta e due dita o tre del piede destro , che a forza di dai e dai si strappano , facendomi percorrere i restanti con delle fitte ad ogni passo e una orribile sensazione di strappo della pelle nei passi in discesa.. non ci penso ( tanto..) e si va.
La notte scorre come uno strano sogno-incubo ma bello..
Ai ristori si scherza si ride, ci si ripiglia.Si è formata una specie di Cooperativa di Avanzamento, si va avanti in gruppo , superando e gustandoci il giro, insomma ,malgrado le vere difficolta', queste salite e discese assurde, stiamo vivendo la CRO !!! Caxxo !!
Intanto ci si avvicina alla meta.. sembra.
Seguono una serie di salite vissute nella notte , con voci di allungamenti e ritorno a vecchi percorsi, voci che vanno nel buio , e che si materializzano con una salita assurda, fatta con le gambe azzerate e una incredibile senzazione di sonno assoluto, io e Gigi, reduce da lle Marathon des Sables , ci sediamo su un sasso e quasi crolliamo...Ma si va avanti.. sembra.
Si sembra, perche Cap si allontana ,anziche avvicinarsi, mi è venuta voglia di ritirarmi mille volte, ogni volta anzichè vedere che mi avvicinavo, mi si materializzava davanti un'altra salita , difficile e ripida quanto la precedente.
Come quella alle antenne .
Il culmine lo si tocca a pochissimo dalla spiaggia, capisco l'avvicinamento, ma come si fa a far fare mille giri a chi si è fatto 110 km di salite ,discese, fatica, sonno e soprattutto ha negli occhi e nel cuore la fantastica, mestosa bellezza delle cime di Limone, dei Forti, del Mercantour !!! del Pas du Diable , dell'Authion .. perchè mille rigiri tra parcheggi, case, ville, golf , quella pineta marcia, le viuzze con nessuno a cui fregava niente di noi,il retro di Monaco insomma ..in conclusione questa tortura finale ha snaturato e dato un colpo di nero su un raid che senza almeno 20 km sarebbe sontuoso ,poesia assoluta !
Sapete anche voi quali 20 km togliere.
Il video degli ultimi passi sui ciottolati prima della spiaggia li ho visti tutti..ma cakkio ! non pensavo fosse cosi lungo e menoso quel pezzo , e sali e scendi tra le ville con quell'odioso cemento ripido , (anche li..tagliare !) ma me li sono voluti godere, malgrado il dolore al piede e il caldo e la infinita stanchezza.
Finalmente il Bord de Mer ,tanto sognato, il gonfiabile , quei gradini 3 a salire e 3 a scendere , che anche io finalmente ho calpestato, ce l'ho fatta, sento saluti e complimenti , vedo il mare ,la spiaggia , sono le 8 di mattina , chiamo mia moglie e mi scoppia il cuore in lacrime , ce l'ho fatta .
Da Limone Piemonte al mare di Montecarlo, percorrendo a piedi TUTTI ,ma TUTTI i monti, montruccoli,colli,colline,campi,viottoli,orti,parcheggi,parchi,marciapiedi,sottopassi,ì che ci sono , ma tutti! Che pazzia... Che pazzi siamo !
giovedì 24 maggio 2012
La Bici.
Ricordo
ancora perfettamente quando mio zio mi regalo' la mia prima bici
.Allora
si usavano le "pieghevoli",non esistevano ancora la "Saltafoss" o la
"RomaSport"e solo i ricchi avevano la bici "da corsa".
Il Top allora era
la Graziella, era da Superfigo.solo bianca ,esile,elegantissima.
Infatti mi regalarono la ATALA 2000 MEC
, dove MEC probabilmente doveva significare Mercato Europeo Comune, eravamo agli albori dell'Europa,e quel nome doveva dare l'idea di un prodotto "futuristico",colore fuxia...era il 1966...
Con lei ho fatto migliaia di chilometri, e
non esagero ,ha girato fedele con me ovunque, anche all'estero..e ha preso insieme a me una serie spaventosa di botte e strisciate sull'asfalto .
Ora è
su in soffitta ,perfettamente funzionante, con i suoi bei adesivi
originali (anche le gomme !!) e quelli attaccati da me.
Ogni tanto ci faccio un giro.Sono passati 44 anni..
Ogni tanto ci faccio un giro.Sono passati 44 anni..
Bici solida.. dovrei farlo sapere al Sig.Atala...o a suo nipote.
lunedì 21 maggio 2012
Scarso allenamento.
Qualche giorno fa mi sono soffermato a confrontare i grafici degli allenamenti dell'anno scorso in rapporto a quest'anno.
Cio' è posiibile perchè ho deciso di memorizzare con il gps tutte le uscite anche le brevi ,in modo da monitorare ,come credo facciano molti, a beneficio non tanto della qualita' della forma, ma tanto del senso di adeguamento.
E infatti.
Il rapporto non è tanto sfavorevole, piu' o meno sia i km che le uscite come numero si avvicinano.
Quello che manca quest'anno sono le altitudini, ovvero una gita oltre i 2000 , territorio per me ostico.
Infatti nelle gare o uscite sopra tali altitudini ho capito che li' ,veramente ,fa la differenza.
Oltre alla normale fatica, li si devono fare i conti con un senso strano di dimezzamento delle forze, che in alcuni casi fiacca anche il morale.
Cerchero' di rimediare nei 2 mesi che mi mancano al Cro-Magnon, l'appuntamento TOP ( ovvero Tremendamente Oltremodo Pazzesco..) che mi sono scelto per quest'estate 2012.
Ne parlero' in un prossimo post, per ora il problema è che scarseggia l'allenamento.
Dopo una partenza buona con 2 belle gare lunghe con buona altimetria totale, MareMontana e Elbatrail,entrambe di 46 km e circa 3000 metri di dislivello , purtroppo non sono riuscito a portare a termine le uscite che avevo prefissato.
Il clima infame e piovoso di questa primavera ( per modo di dire..) hanno la colpa maggiore .
Anche oggi , previsto un bel lungo di almeno 35 km , e invece sono ancora qua a picchiettare sul pc ..perchè DILUVIA !!! sto sperando che molli , in tal caso qualcosa faro', ma le previsioni sono avverse ..
Poi ci si mette anche la voglia.. spesso si fa anche anche senza , ma c'è il sole e allora si va..poi la voglia viene , e allora si è poi contenti e si gioisce della uscita fatta.
Ma un altro paio di maniche è quando fuori piove , invidio quelli che scrivono( da vedere poi se mantengono..) che escono lo stesso, e anzi si rallegrano di correre sotto la pioggia.
Personalmente non mi fa impazzire, ma un conto è se la prendi per strada, non c'è assolutamente problema..altra cosa partire sotto l'acqua ..impossibile... per un allenamento, in gara è successo spesso .
E mi sa che succedera' anche domenica prossima , TNF Trail del Monte Soglio , Gir Lung ,come lo chiama Rob.http://www.trailmontesoglio.it/it/?lang=it
Cio' è posiibile perchè ho deciso di memorizzare con il gps tutte le uscite anche le brevi ,in modo da monitorare ,come credo facciano molti, a beneficio non tanto della qualita' della forma, ma tanto del senso di adeguamento.
E infatti.
Il rapporto non è tanto sfavorevole, piu' o meno sia i km che le uscite come numero si avvicinano.
Quello che manca quest'anno sono le altitudini, ovvero una gita oltre i 2000 , territorio per me ostico.
Infatti nelle gare o uscite sopra tali altitudini ho capito che li' ,veramente ,fa la differenza.
Oltre alla normale fatica, li si devono fare i conti con un senso strano di dimezzamento delle forze, che in alcuni casi fiacca anche il morale.
Cerchero' di rimediare nei 2 mesi che mi mancano al Cro-Magnon, l'appuntamento TOP ( ovvero Tremendamente Oltremodo Pazzesco..) che mi sono scelto per quest'estate 2012.
Ne parlero' in un prossimo post, per ora il problema è che scarseggia l'allenamento.
Dopo una partenza buona con 2 belle gare lunghe con buona altimetria totale, MareMontana e Elbatrail,entrambe di 46 km e circa 3000 metri di dislivello , purtroppo non sono riuscito a portare a termine le uscite che avevo prefissato.
Il clima infame e piovoso di questa primavera ( per modo di dire..) hanno la colpa maggiore .
Anche oggi , previsto un bel lungo di almeno 35 km , e invece sono ancora qua a picchiettare sul pc ..perchè DILUVIA !!! sto sperando che molli , in tal caso qualcosa faro', ma le previsioni sono avverse ..
Poi ci si mette anche la voglia.. spesso si fa anche anche senza , ma c'è il sole e allora si va..poi la voglia viene , e allora si è poi contenti e si gioisce della uscita fatta.
Ma un altro paio di maniche è quando fuori piove , invidio quelli che scrivono( da vedere poi se mantengono..) che escono lo stesso, e anzi si rallegrano di correre sotto la pioggia.
Personalmente non mi fa impazzire, ma un conto è se la prendi per strada, non c'è assolutamente problema..altra cosa partire sotto l'acqua ..impossibile... per un allenamento, in gara è successo spesso .
E mi sa che succedera' anche domenica prossima , TNF Trail del Monte Soglio , Gir Lung ,come lo chiama Rob.http://www.trailmontesoglio.it/it/?lang=it
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